Dal 6 febbraio 2018 l’obbligatorietà della misurazione del gas radon nei luoghi di lavoro

A febbraio 2018 diventa obbligatorio per l’Italia la misurazione della presenza di gas radon negli ambienti di lavoro. Ma cos’è il radon?

Il radon è un gas radioattivo che, immesso nell’aria dal suolo e da alcuni materiali da costruzione, ha effetti devastanti sulla salute delle persone esposte. Secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità – OMS, il gas radon rappresenta la seconda causa al mondo di tumore polmonare dopo il fumo. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, soltanto in Italia il radon provoca dal 5 al 20% di tutti i casi di tumore al polmone, cioè da 1.500 a 5.500 ogni anno. Le direttive internazionali raccomandano di verificare, con specifiche misurazioni, la presenza del radon negli edifici. Le principali fonti di inquinamento da radon sono: il suolo, i materiali da costruzione, l’acqua. La via di ingresso più rilevante per il radon sono le fondazioni dell’edificio, pertanto la concentrazione è più elevata ai piani bassi, ma il radon può diffondersi anche a quelli alti per la presenza del cosiddetto “effetto camino”.

In Italia la normativa principale è il D.Lgs. 26 maggio 2000, n. 241, che riguarda soltanto gli ambienti di lavoro. Nel 2002 il nostro Paese si è dotato di un “Piano nazionale radon” per proporre azioni di riduzione del rischio e, nel 2005, ne ha affidato la realizzazione all’Istituto Superiore di Sanità. Il 17 Gennaio 2014 è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell’Unione Europea la nuova Direttiva europea sulla protezione dalle radiazioni ionizzanti (“Basic Safety Standards” – Direttiva 2013/59/Euratom del Consiglio, pubblicata sulla G.U.U.E. L-13 del 17/1/2014). La nuova Direttiva rivoluziona le normative nazionali in tema di radioprotezione di tutti i Paesi membri dell’Unione Europea. La nuova Direttiva si applica a qualsiasi situazione di esposizione – pianificata, esistente o di emergenza – che comporti un rischio di radiazioni ionizzanti che non può essere trascurato dal punto di vista della radioprotezione in relazione all’ambiente, in vista della protezione della salute umana nel lungo termine.

Diventa così obbligatorio conformarsi alla predetta Direttiva. Infatti, l’ultimo provvedimento che riguarda appunto la misurazione semestrale del gas radon, entrerà in vigore il 3 febbraio 2018, entro questa data bisogna adeguarsi al fine di evitare sanzioni o addirittura la chiusura dell’attività stessa.

La risposta del mezzogiorno è stata immediata!

La Regione Puglia, a tutela dall’esposizione alle radiazioni da gas Radon è disciplinata dalla recente Legge Regionale n. 30 del 03/11/2016 “Norme in materia di riduzione dalle esposizioni alla radioattività naturale derivante dal gas radon in ambiente confinato”, modificata dalla Legge Regionale n. 36 del 09/08/2017 (BURP n. 96 del 11/08/2017), che ha come campi di applicazione gli edifici destinati all’istruzione, compresi gli asili nido e le scuole materne, gli edifici non destinati all’istruzione e aperti al pubblico, con esclusione dei residenziali. Entro il 07 novembre 2017, tutte le Aziende, sono state obbligate ad avviare le misurazioni per il primo semestre, pena la perdita dell’ agibilità dell’edificio. Per quanto concerne gli edifici esistenti, ci sono delle norme specifiche da rispettare relative ai soggetti obbligati, ovvero gli esercenti e le attività lavorative in edifici aperti al pubblico (bar, uffici, ristoranti, negozi ecc.), alle attività da compiere, alla scadenza (due misurazioni semestrali: primavera/estate e autunno/inverno e successivo invio della comunicazione a Comune e ARPA entro 18 mesi dall’entrata in vigore della legge) e alla periodicità che ne consegue (ogni 5 anni per i vecchi fabbricati, 10 anni per i nuovi), alle sanzioni (sospensione del certificato di agibilità).


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