Quali tipi di file gestisce ed elabora Pix4Dmapper?

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I dati prodotti da Pix4D sono utilizzabili su tutte le piattaforme disponibili oggi sul mercato. La versione corrente del programma funziona su sistema operativo Windows a 64 bit ed è opportuno avere una scheda grafica con accelerazione hardware.

Naturalmente i dati prodotti sono utilizzabili dai programmi per tutte le piattaforme (Windows, Mac, Linux) che siano in grado di gestire i formati prodotti. Vediamo nel dettaglio cosa produce Pix4D. Alla fine dell’articolo è possibile scaricare una collezione di dati nei formati più comuni.

La modalità operativa propone un flusso di lavoro dove è possibile preimpostare dei parametri in modo da ottenere tutto in modo automatico una volta che è stata avviata l’elaborazione.

Impostare le Opzioni di elaborazione di Pix4Dmapper

Fig 1

Fig 1

Cliccando sul bottone “Options…” comparirà una finestra di dialogo con delle sottosezioni dedicate alle singole fasi di elaborazione.

Opzioni Pix4Dmapper

Fig.2

Pix4Dmapper e Analist Software Topografia e Catasto

Nella schermata riportata in figura 2 è possibile impostare delle opzioni per i files prodotti dalla elaborazione della fase 2 (Point Cloud Densification). Nel riquadro Output sono riportati i formati dei files che rappresentano la nuvola. Nella versione di Analist 2014 Software Topografia e Catasto ( e inferiori con la gestione delle nuovole di punti) il formato LAS è caricato direttamente. In Analist 2015 è necessario preelaborare il file LAS con il programma Recap di Autodesk per poterlo poi caricare successivamente.

Attivando l’opzione “Generate 3D Textured Mesh” sarà creata nella cartella di uscita dei files una mesh tridimensionale in formato OBJ completa di texture. La dimensione della mesh è definita nella casella “Maximun Number of Triangles“. Per default la mesh è impostata a 1’000’000 triangoli; potrebbe essere utile impostarla ad una dimensione ridotta per avere una efficienza di gestione qualora fosse utilizzata per inviare un file per posta elettronica. Un valore adatto a modelli del terreno non particolarmente complessi potrebbe essere di 10’000 triangoli.

Il PDF tridimensionale prodotto da Pix4Dmapper

Particolarmente apprezzata è la possibilità di creare un PDF tridimensionale. Questo documento deve essere necessariamente visualizzato con un lettore Acrobat e non viene rappresentato correttamente dal visualizzatore di PDF in Windows 8.1. Pertanto se inviate questo documento, ad esempio, in posta elettronica,  dovete aver cura di segnalare questa problematica.

Fig.3

Fig.3

L’Ortomosaico prodotto da Pix4Dmapper: TIFF georeferenziato

La figura 3 rappresenta le opzioni di generazione dell’ortomosaico. Il formato è il TIFF georeferenziato. In Analist è presente la funzione (all’interno della sezione Utilità) per caricare il TIFF georeferenziato di Pix4D e collocarlo nel punto definito dall’inquadramento cartografico impostato. Questa modalità è particolarmente utile se vengono importate le curve di livello (definite nel pannello in figura 4) che si posizioneranno esattamente sopra l’orto-foto.

Fig.4

Fig.4

Creazione delle Curve di Livello

Nella Fig. 4 è possibile attivare la creazione delle curve di livello. Questa opzione non è normalmente attiva ed è necessario farlo tutte le volte che occorre. Naturalmente attivando l’opzione “Set as Default” non sarà necessario impostarla nelle elaborazioni successive. Il file prodotto è disponibile anche in formato DXF e, cosa importante, di dimensioni estremamente contenute. L’opzione “Elevation Interval” rappresenta la distanza tra le curve. E’ buona norma “classificare” correttamente la nuvola di punti in modo da isolare la vegetazione, le infrastrutture etc… prima di elaborare le curve di livello. Questa opzione può essere richiamata quando occorre la menu di Elaborazione.

Una volta completato il processo automatico di elaborazione è possibile variare dei parametri e ripetere selettivamente delle elaborazioni specifiche. Nella figura 5 è riportata la schermata del menu che attiva le funzioni.

Fig. 5

Fig. 5

Ad esempio se è necessario variare l’intervallo delle curve di livello (Fig.4) basta aprire il menu Process ed eseguire la funzione Generate Contour Lines.

Particolarmente interessante è la funzione Generate Google Maps. E’ possibile rappresentare l’elaborazione direttamente su Google Maps e Google Earth.

Fig.6

Fig.6

Esempi di elaborazione

Modello in formato DWG (ver 2000) contenente Ortofoto georeferenziata, Curve di Livello e Sezione creata con Analist. Download 80Mb

Pdf 3D (Aprire con Acrobat Reader) Download 5Mb

Collezione di formati per le curve di livello in SHP, DXF, PDF. Download 500kB

Mesh 3D in formato OneRay. Download 90Mb

Modello per Google Earth – Google Maps. Download 150 Mb


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