7 domande da porre prima di acquistare un distanziometro laser (LDM)

Ho eseguito massicci lavori di ristrutturazione in una casa costruita negli anni ’80 del 1800. Ogni centimetro quadrato è stato ristrutturato facendo affidamento a uno scantinato pieno di utensili elettrici che uso praticamente ogni fine settimana.
Ricordo bene quando è capitato a me: quanti utensili economici che si erano rotti ho buttato via.

Sono un ingegnere. Odio perpetuare uno stereotipo, ma normalmente non sborso neppure un dollaro a meno che non si verifichino particolari condizioni, ed è chiaro che queste condizioni non si verificano mai.
Ora spendo qualcosa in più per acquistare un utensile in grado di durare nel tempo.

Lavoro con le tecnologie di misurazione da circa 25 anni, 12 dei quali con distanziometri laser (o misuratori di distanze laser) noti anche come LDM. Dalla mia prospettiva, nella misura massima consentita dai distanziometri laser, è necessario porsi le seguenti domande nel restringere le proprie opzioni di scelta:

1. Eseguite misurazioni all’esterno?
Se lavorate all’esterno, è indispensabile usare un indicatore o un mirino digitale.
Senza un indicatore o un mirino è possibile vedere un puntatore laser a una distanza massima di 10 metri in una giornata luminosa. Se si esegue una misurazione all’esterno, probabilmente già a 10 metri ci saranno problemi.
La tecnologia che abbiamo usato inizialmente, ai tempi del primo DISTO, per risolvere il problema dell’uso all’aperto è stata un mirino di puntamento (simile a un telemetro di una vecchia fotocamera a ottica fissa) e oggi esistono ancora distanziometri laser con indicatori ottici sul mercato.
Leica Geosystems è passata a una tecnologia a mirino digitale con zoom 4x simile alla funzionalità di ingrandimento di una fotocamera digitale. Il reticolo sul display LCD viene calibrato con precisione mediante il laser, in modo che sappiate che state effettuando la misurazione giusta, relativa al punto desiderato, quando lo inserite nel reticolo sia nel caso siate in grado di vedere il puntatore laser sia nel caso in cui non lo siate.

 

2. Utilizzate software di progettazione?
Se create schizzi o lavorate con programmi come Autodesk o Chief Architect, ci sono molte app mobili che è possibile usare per creare planimetrie dettagliate sul posto. Alcune, come la nostra app gratuita DISTO Sketch, consentono di mettere in sovrimpressione le misurr sulle fotografie scattate mediante il dispositivo mobile.
I distanziometri laser abilitati per Bluetooth trasmettono misurazioni precise a tali app in tempo reale, nel momento in cui vengono scattate le foto. Ascoltiamo gli arredatori, i progettisti che usano il software Building Information Modeling e gli architetti: tutti ci dicono che questa tecnologia ha ridotto il tempo necessario per realizzare una planimetria dellametà.
Sì, a volte i distanziometri laser con Bluetooth sono quelli più costosi, i modelli di punta. Ma qual è il valore del vostro tempo? Se riducete della metà il vostro tempo di misurazione, ottenendo nel contempo misure precise la prima volta, quanto tempo è necessario prima che siate in utile su un investimento di € 400 o € 800? Con i nuovi distanziometri laser potete avere un dispositivo con Bluetooth a meno di € 140. Il Bluetooth è fondamentale per me.

3. Dovete sostituire un altro strumento di misurazione?
Se utilizzate una ruota misuratrice o un nastro lungo, pensate alle misurazioni che richiedono più tempo o a quelle più difficili da ottenere e selezionate uno strumento di misurazione in grado di risolvere i problemi per voi più complessi.
Ad esempio, in molti siti dove sono in atto lavori, può essere difficile ottenere una distanza orizzontale dal punto A al punto B semplicemente perché ci sono dei materiali accatastati contro una parete e/o perché ci sono persone e macchinari a intralciare il percorso.
Un distanziometro laser con sensore di inclinazione misura l’angolo e la distanza dello scatto per calcolare quanto sottrarre per ottenere la distanza orizzontale dal target. Ciò significa che è possibile effettuare scatti al di sopra di pallet, persone o qualunque altra cosa si trovi ad ingombrare il percorso, ottenendo comunque la misurazione necessaria.

Ovviamente è molto più facile e sicuro che salire su dei materiali o scansare persone con un metro a nastro in mano.

 

 

4. Quanto tempo dedicate alle misurazioni ogni settimana?
Tutto sta nel ritorno sull’investimento: quanto tempo passate trascinando un metro a nastro o una scala per ottenere le misurazioni?
E se risparmiaste tutto quel tempo e riusciste a ottenere subito misurazioni più precise? Come sfruttereste al meglio quel tempo?

5. Avete avuto un’esperienza negativa con un “nastro laser” sonico oppure un altro prodotto economico?
Non siete i soli. Alcuni anni fa un fornitore che non nominerò inondò il mercato in occasione delle festività con un dispositivo per stimare una distanza piuttosto economico, che aveva anche un puntatore laser incorporato.
Come dice il nome stesso, un dispositivo sonico emette un’onda sonora che rimbalza su un oggetto e ritorna indietro, in modo che si possa calcolare la distanza approssimativa. Questi sistemi semplicemente non sono precisi, e l’accoppiamento con un “laser di puntamento” ha convinto molte persone che i distanziometri laser siano un trucco.

6. Di che livello di precisione avete bisogno?
La precisione non è per niente un problema se acquistate uno strumento di un’azienda con una certa reputazione. Cercate uno strumento certificato ISO 16331-1 (Organizzazione internazionale di normazione).
Gli strumenti con certificazione ISO costano un po’ di più, ma decisamente meno rispetto a un raggio che viene tagliato troppo corto di un paio di centimetri per la presenza di un distanziometro laser economico.

7. Di che portata avete bisogno?
Di nuovo, cercate uno strumento certificato ISO. Si tratta di comparare mele con mele. Molte cose influenzano la precisione e il campo; le due principali sono l’illuminazione dell’ambiente e il colore target.
Uno strumento certificato ISO offre specifiche tecniche su cui si può fare affidamento, non specifiche ottenibili solo in condizioni di misurazione perfette.
Queste sono le domande chiave da porre in relazione a qualunque distanziometro laser. Nel mio prossimo post, parlerò di cosa rende i distanziometri laser Leica unici.


 

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Fonte: Leica Geosystems

 

 

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