La tecnologia Matterport è oggi uno degli strumenti più diffusi per la creazione di rilievi 3D e tour virtuali. Tuttavia, quando si passa dall’ambito visuale a quello tecnico, emerge una necessità fondamentale: la georeferenziazione della nuvola di punti.
Senza coordinate reali, una scansione Matterport non può essere integrata correttamente in AutoCAD, Revit o in un progetto di gemello digitale.
Analist Group ha sviluppato un flusso di lavoro che consente di georeferenziare le scansioni Matterport in modo semplice, rigoroso e automatico, trasformando il rilievo 3D in un dato tecnico utilizzabile in ambito topografico, BIM e urbano.
In questa guida vediamo come funziona, quali sono le modalità operative e quando utilizzare ciascun approccio.
Perché georeferenziare una nuvola Matterport
Una scansione Matterport nasce normalmente in un sistema di riferimento locale. Questo comporta alcuni limiti:
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impossibilità di sovrapporre il rilievo a cartografie reali;
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difficoltà di integrazione con rilievi GPS;
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impossibilità di utilizzo diretto in progetti BIM;
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scarsa integrazione nei gemelli digitali urbani.
La georeferenziazione Matterport consente invece di:
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posizionare il rilievo nello spazio reale;
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allinearlo a disegni AutoCAD e modelli Revit;
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integrare la scansione in sistemi GIS;
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creare gemelli digitali coerenti con il territorio.
Georeferenziazione automatica Matterport con ProTrack e Camera Pro3
Il metodo più preciso è quello basato sull’integrazione tra Matterport Pro3 e il GPS di precisione ProTrack.
Analist Group ha progettato un supporto dedicato che consente di acquisire simultaneamente:
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le scansioni Matterport;
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le posizioni GPS delle stazioni.
Durante l’acquisizione:
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ogni sweep viene associato alla posizione GPS;
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le informazioni vengono salvate nel file E57;
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la nuvola viene georeferenziata automaticamente in Analist 2026.
Il risultato è una georeferenziazione rigorosa, ideale per:
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rilievi architettonici;
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documentazione tecnica;
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integrazione con rilievi topografici;
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workflow BIM professionali.
Questo approccio elimina le operazioni manuali di allineamento e riduce drasticamente i tempi di lavorazione.
Georeferenziare una nuvola Matterpack: le modalità disponibili
Quando si dispone di una nuvola proveniente da Matterpack, Analist 2026 mette a disposizione due flussi di lavoro.
Georeferenziazione con rilievo GPS
Se è disponibile un rilievo GPS o topografico:
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si identificano punti comuni tra rilievo e nuvola;
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si esegue l’allineamento;
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la nuvola viene trasformata nel sistema di coordinate reale.
Questo metodo garantisce una precisione elevata ed è adatto a lavori tecnici e progettuali.
Georeferenziazione tramite Google Maps
Per applicazioni rapide o urbane, Analist 2026 permette di:
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posizionare la scansione direttamente su Google Maps;
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orientare correttamente il modello;
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ottenere una nuvola georeferenziata pronta all’uso.
È una soluzione ideale per:
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gemelli digitali urbani;
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presentazioni immobiliari avanzate;
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digitalizzazione del costruito;
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analisi territoriali preliminari.
Dalla nuvola di punti allo spazio georeferenziato
Uno degli aspetti più innovativi del workflow Analist è l’estensione della georeferenziazione allo spazio digitale Matterport.
Non viene allineata solo la nuvola di punti, ma l’intero ambiente:
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ogni punto dello spazio è collegato a coordinate reali;
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il modello diventa parte di un ecosistema digitale;
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si crea un collegamento diretto tra rilievo e progetto.
In questo modo il modello Matterport può essere:
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allineato a un disegno AutoCAD;
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integrato in un progetto Revit;
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inserito in un gemello digitale territoriale.
Compatibilità e piattaforme supportate
Il workflow sviluppato da Analist Group è utilizzabile in diversi ambienti:
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Analist 2026 e AutoCAD, per rilievo e progettazione;
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Revit, per flussi BIM;
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Web, tramite MatterSales;
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Android, con Analist Mobile per l’utilizzo in campo.
Il dato acquisito rimane coerente lungo tutto il processo, dal rilievo alla progettazione.
Esempi
La georeferenziazione trasforma Matterport da semplice strumento di visualizzazione a strumento tecnico per rilievo e progettazione.
Grazie all’integrazione tra ProTrack e Analist 2026 è possibile ottenere:
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nuvole di punti georeferenziate;
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modelli allineati al territorio;
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gemelli digitali utilizzabili in ambito professionale.
Il risultato è un flusso di lavoro semplice per l’operatore, ma estremamente potente dal punto di vista tecnico.