Milleproroghe 2026: proroga 48 mesi per Permessi di Costruire e SCIA

Proroga di 4 anni per titoli edilizi, SCIA e autorizzazioni paesaggistiche: il Decreto Milleproroghe 2026 (DL 200/2025) amplia il termine di validità per l’avvio e l’ultimazione dei lavori, includendo i titoli rilasciati o formatisi entro il 31 dicembre 2025. La misura interessa anche convenzioni di lottizzazione, piani attuativi e atti ambientali.

Proroga 48 mesi per permessi di costruire e SCIA: cosa cambia

Con l’esame per la conversione in legge del DL Milleproroghe viene introdotta una nuova estensione dei termini per i titoli edilizi. Il differimento complessivo arriva a 48 mesi per:

  • Avvio dei lavori;

  • Ultimazione degli interventi.

La proroga riguarda i permessi di costruire, le SCIA, le autorizzazioni paesaggistiche, gli atti ambientali e gli strumenti urbanistici attuativi rilasciati o formatisi entro il 31 dicembre 2025. Si tratta di un ampliamento significativo con effetti diretti sull’edilizia privata e sulla programmazione dei cantieri.

Il quadro normativo: l’evoluzione delle proroghe dal 2022 al 2026

L’estensione dei termini nasce nel 2022 con il Decreto “Ucraina” (Legge 51/2022), per evitare la decadenza dei titoli edilizi a causa dei rincari dei materiali e dei rallentamenti operativi. Nel tempo, il differimento è stato progressivamente ampliato:

  • 12 mesi con la prima fase emergenziale (Legge 51/2022);

  • 24 mesi con il Milleproroghe 2023 (Legge 14/2023);

  • 30 mesi con il Decreto Energia (DL 181/2023);

  • 36 mesi per i titoli formatisi entro fine 2024 (Milleproroghe 2025);

  • 48 mesi con l’attuale Milleproroghe 2026 (DL 200/2025) per i titoli entro il 31 dicembre 2025.

L’effetto è duplice: aumento della durata dei termini e ampliamento della platea dei beneficiari.

Permessi di costruire: 4 anni in più per inizio e fine lavori

Per i permessi di costruire rilasciati o formatisi entro il 31 dicembre 2025, i termini di inizio e ultimazione dei lavori possono essere prorogati fino a un massimo complessivo di 48 mesi. È importante precisare che:

  • La proroga non è automatica: è necessaria una comunicazione dell’interessato prima della scadenza;

  • Conformità urbanistica: il titolo non deve risultare in contrasto con nuovi strumenti urbanistici approvati;

  • Assenza di vincoli: non devono essere intervenuti nuovi vincoli culturali o paesaggistici incompatibili.

Proroga SCIA, autorizzazioni paesaggistiche e atti ambientali

L’estensione a 48 mesi non riguarda solo i permessi di costruire. La misura si applica in modo trasversale anche a:

  • Segnalazioni certificate di inizio attività (SCIA);

  • Provvedimenti paesaggistici e autorizzazioni ambientali comunque denominate;

  • Atti previsti dalla legislazione di settore.

La proroga opera sia per i titoli originari sia per quelli che avevano già beneficiato di precedenti differimenti, inclusi i casi legati alle misure emergenziali pandemiche.

Convenzioni di lottizzazione e piani attuativi: validità estesa

L’emendamento interviene anche sugli strumenti urbanistici attuativi. Sono differiti di 48 mesi:

  • Il termine di validità delle convenzioni di lottizzazione;

  • I termini di inizio e fine lavori in esse previsti;

  • I termini dei piani attuativi e degli atti propedeutici collegati.

Anche in questo caso, la validità è subordinata alla compatibilità con eventuali vincoli paesaggistici o culturali sopravvenuti.

Milleproroghe 2026: effetti operativi per imprese e Comuni

Dal punto di vista operativo, la proroga a 48 mesi riduce significativamente il rischio di decadenza dei titoli edilizi, comportando:

  • Minore burocrazia: meno necessità di presentare nuove istanze per interventi già autorizzati;

  • Alleggerimento uffici tecnici: riduzione del carico amministrativo per i Comuni;

  • Stabilità per i professionisti: maggiore flessibilità nella gestione dei tempi di cantiere.

    L’estensione non modifica in modo strutturale la disciplina ordinaria del Dpr 380/2001 (Testo Unico dell’Edilizia), ma rappresenta una disposizione temporanea subordinata al rispetto delle condizioni previste dalla norma.