Autenticità e integrità della fattura elettronica

La fattura elettronica tra privati, fattura B2B e B2C, è emessa, ricevuta, firmata e conservata in maniera digitalizzata. La fattura, emessa o ricevuta in formato elettronico, è in grado di assicurare:

  • L’autenticità dell’origine
  • L’integrità del contenuto
  • La leggibilità della fattura dal momento della sua emissione fino al termine del suo periodo di conservazione.

Pertanto, ogni fattura elettronica, B2B e B2C, deve essere firmata dal professionista o dall’impresa attraverso l’apposizione della firma digitale, unico sistema in grado di garantire l’integrità e l’autenticità del file xml, questo file deve essere inviato, tramite PEC, al Sistema di Interscambio che lo consegnerà al destinatario.

Il sistema di Interscambio

Il SdI è una sorta di “postino” che svolge i seguenti compiti:

  • verificare che la fattura contiene i dati obbligatori ai fini fiscali (art. 21 ovvero 21-bis del DPR 26 ottobre 1972, n. 633) nonché l’indirizzo telematico (“codice destinatario” o indirizzo PEC) al quale il cliente desidera che venga recapitata la fattura.
  • controllare la Partita Iva del fornitore (cedente/prestatore) e la Partita Iva ovvero il Codice Fiscale del cliente (cessionario/committente) siano esistenti.

Come si identifica il consumatore finale in modo univoco?

Per emettere fattura elettronica B2B e B2C occorre il Codice Destinatario. Per il Consumatore Finale tale codice può essere:

  • Il codice di 7 cifre alfanumerico ottenuto tramite accreditamento sul portale dell’Agenzia delle Entrate, in tal caso occorre compilare solo il campo Codice Destinatario.
  • La PEC, in questo caso il campo Codice Destinatario sarà compilato con il valore «0000000».

Se il cliente non comunica alcun indirizzo telematico (PEC) si inserisce solo il valore «0000000» , l’emettitore invia comunque la fattura elettronica al SdI. In questo caso, il fornitore inserisce solo il valore “0000000” nel campo “Codice Destinatario”, il SdI non riuscirà a consegnare la fattura elettronica al cliente, ma la metterà a disposizione di quest’ultimo in un’apposita area di consultazione riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate. Pertanto, sarà importante che il fornitore consegni al cliente una copia cartacea, ricordandogli che la fattura originale è quella elettronica e che potrà consultarla e scaricarla dalla sua area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate.

Le fatture elettroniche vanno sempre inviate ai propri clienti attraverso il Sistema di Interscambio, altrimenti sono considerate non emesse, anche quelle emesse ai consumatori finali

Articoli correlati