Sei pronto per il monitoraggio del gas radon? Il 16 ottobre si avvicina!

Il gas radon e la sua pericolosità per le persone è un tema attuale come non mai. Sempre più spesso si sente parlare della sua misurazione e i relativi obblighi. Perché è obbligatorio misurare la concentrazione del gas radon negli ambienti? Come si sono adeguate le regioni italiane alla normativa europea?

La Regione Campania, con la pubblicazione sul Bollettino Regionale n. 40 del 16 Luglio 2019 si munisce di disposizioni proprie per il monitoraggio del gas radon e anticipa il recepimento della Direttiva Euratom 59/2013.  La Legge Regionale stabilisce che gli esercenti di attività aperte al Pubblico, devono provvedere avviare le misurazioni sul livello di concentrazione del gas radon entro e non oltre il 16 ottobre 2019, e tali misurazioni devono essere svolte su base annuale mediante due integrazioni semestrali.

La legge obbliga la misura del gas radon su tutto il territorio regionale, per tutti i luoghi accessibili al pubblico e per gli edifici strategici tra cui quelli destinati all’istruzione, compresi gli asili nido e le scuole materne, il livello limite di riferimento per concentrazione di attività di gas radon in ambiente chiuso, e in tutti i locali dell’immobile interessato, non può superare i 300 Bq/mc, misurato con strumentazione passiva e/o attiva.  Per gli interrati, seminterrati e locali a piano terra degli edifici e aperti al pubblico il livello limite di riferimento per concentrazione di attività di gas radon in ambiente chiuso non può superare i 300 Bq/mc, misurato con strumentazione passiva e/o attiva.

Al termine delle attività di misura viene predisposta una relazione tecnica da inviare entro un mese dalla conclusione del rilevamento al comune interessato. In caso di mancata trasmissione del Rapporto di Misura entro diciotto mesi dalla data di entrata in vigore della legge Regionale, il Comune provvede a intimare con ordinanza la trasmissione delle misurazioni svolte, concedendo un termine non superiore a trenta giorni, la cui eventuale e infruttuosa scadenza comporta la sospensione per dettato di legge della certificazione di agibilità.

Come misurare il livello di concentrazione del gas radon?

La normativa della regione Campania prevede l’utilizzo di dispositivi passivi e attivi per il monitoraggio dei livelli di concentrazione del gas radon negli ambienti. I dispositivi passivi necessitano di tempi lunghi per il rilascio delle informazioni, mentre i dispositivi attivi hanno il vantaggio di fornire in tempo reali le informazioni sulla presenza del gas radon e il livello di concentrazione.

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Sanaradon è l’apparecchio professionale per il rilevamento e il monitoraggio attivo dei livelli di concentrazione del gas Radon. L’apparecchio è approvato e certificato dall’Istituto Nazionale di Metrologia delle Radiazioni Ionizzanti – ENEA. Tutti i dati rilevati da SanaRadon sono registrati e consultabili in ogni momento attraverso l’App mySens inclusa, che restituisce il report dettagliato del campionamento effettuato direttamente sullo smartphone.