Chi utilizza i sistemi di scansione mobile come lo Slam Raven e lo Slam Eagle di 3DMakerPro sa quanto questi dispositivi siano potenti per il rilievo architettonico e topografico. Tuttavia, in fase di elaborazione tramite RayStudio, può capitare che l’acquisizione di aree particolarmente vicine a pareti o ostacoli verticali non restituisca la nuvola di punti attesa. Questo inconveniente è legato alla vicinanza eccessiva del sensore alle superfici, che genera una densità anomala e difficoltà negli algoritmi di calcolo geometrico.
Ecco il metodo passo-passo per risolvere il problema e completare la restituzione in ambiente Analist 2027 e ProBIM.
1. Intervento preliminare in RayStudio
- Verificare le impostazioni iniziali provando a commutare la modalità di elaborazione tra Esterna e Interna, a seconda della conformazione dello spazio scansionato.
- Se il software non riesce comunque a generare il modello, procedere alla pulizia dei dati falliti: selezionare gli output non corretti direttamente dall’interfaccia ed eliminarli per liberare la cache di calcolo.
- Riavviare il processo di elaborazione dei dati acquisiti attivando l’opzione specifica StairWell all’interno dei parametri di RayStudio. Questo algoritmo ottimizza il trattamento dei punti acquisiti in prossimità di pareti ravvicinate o spazi confinati, stabilizzando la generazione della nuvola.
2. Esportazione e gestione avanzata in Analist 2027
- Esportare la nuvola di punti stabilizzata in formato LAS e importarla all’interno di Analist 2027.
- Utilizzare gli strumenti dedicati per la pulizia definitiva degli elementi di disturbo, la generazione rapida di sezioni e prospetti dettagliati.
4. Modellazione BIM integrata con ProBIM
- Sfruttare le potenzialità del nuovo modulo ProBIM per trasformare la nuvola di punti pulita in un modello BIM 3D e 2D parametrico, pronto per la gestione impiantistica, strutturale o architettonica del progetto.
L’adozione di questo flusso di lavoro strutturato permette di superare i limiti fisici del rilievo in prossimità di pareti cieche o corridoi stretti, garantendo un passaggio fluido dai dati grezzi dello Slam 3DMakerPro agli elaborati definitivi pronti per la cantierizzazione.
Aggiornamento del firmware e del software: la prima regola per evitare errori di elaborazione
Prima di avviare procedure all’interno di RayStudio o di intervenire sui parametri di calcolo, la verifica preliminare fondamentale riguarda lo stato di aggiornamento dei dispositivi.
Ecco la procedura corretta da integrare nel flusso di lavoro:
1. Verifica degli aggiornamenti software e firmware
- Assicurati che RayStudio sia aggiornato all’ultima versione disponibile rilasciata da 3DMakerPro per beneficiare dei miglioramenti negli algoritmi di gestione del rumore e delle distanze ravvicinate.
- Controlla la versione del firmware installata a bordo dello Slam Raven e dello Slam Eagle, aggiornandola tramite i canali ufficiali del produttore per garantire la massima stabilità dei sensori durante la scansione.
- Puoi scaricare le ultime versioni del software e del firmware cliccando sul link seguente JMMeta.