Il SAIE è, per noi di Analist Group, molto più di un appuntamento fieristico. È stato il luogo in cui abbiamo incontrato professionisti, condiviso idee, mostrato nuove tecnologie e, soprattutto, raccontato da vicino la nostra evoluzione. Edizione dopo edizione, abbiamo portato a Bologna e Bari la stessa spinta che ci accompagna ogni giorno: cercare nuove soluzioni, anticipare il cambiamento ed offrire innovazione per chi lavora nel campo dell’edilizia e non solo.
Dal 7 al 10 ottobre 2026 torneremo a BolognaFiere, presso lo Stand A38 del Padiglione 25, per la sessantesima edizione della Fiera delle Costruzioni, dedicata a progettazione, edilizia e impianti. Ma essere al SAIE, per noi, significa soprattutto guardare a quanta strada abbiamo percorso.
Abbiamo scelto più volte questo palcoscenico per mostrare ai professionisti tecnologie capaci di cambiare il loro modo di lavorare. E, quasi senza accorgercene, mentre cambiavano gli strumenti che portavamo in fiera, siamo cambiati anche noi. Anzi, siamo evoluti.
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SAIE 2021: quando il rilievo iniziò a cambiare
Bisogna tornare al 2021, quando il settore delle costruzioni stava vivendo uno dei periodi più intensi della sua storia recente. Il Superbonus aveva moltiplicato pratiche, sopralluoghi, progettazioni e cantieri e migliaia di professionisti si trovavano davanti alla stessa necessità: rilevare gli edifici in maniera più veloce, precisa ed efficiente.
Al SAIE portammo uno strumento che, allora, per molti tecnici rappresentava qualcosa di completamente nuovo: Matterport Pro2 3D.
Una camera 3D capace di acquisire gli spazi e trasformarli in un ambiente tridimensionale navigabile, mettendo a disposizione del professionista un patrimonio di informazioni che poteva continuare a consultare anche una volta lasciato il cantiere.
Il rilievo non era più soltanto una sequenza di misure prese sul posto: l’edificio entrava nello studio del professionista. E questo grazie ad uno strumento e ad una tecnologia che, per primi, abbiamo portato all’attenzione del pubblico italiano.
Quell’edizione del SAIE, la prima post-Covid, fu per noi un momento importante perché ci consentì di mostrare dal vivo un modo diverso di affrontare il rilievo proprio mentre l’edilizia italiana aveva bisogno di aumentare enormemente la propria produttività. La Pro2 3D divenne uno degli strumenti attorno ai quali costruimmo una nuova idea di lavoro, integrando la tecnologia Matterport con il nostro software Analist e trasformando il dato acquisito sul campo in materiale realmente utilizzabile dal tecnico.
Da Matterport Pro2 a Pro3: il rilievo supera nuovi confini
Ma l’innovazione, per definizione, non resta ferma. L’arrivo di Matterport Pro3 ha, ulteriormente, ampliato le possibilità dei professionisti.
Alla rapidità e all’immediatezza che avevano reso rivoluzionaria l’esperienza Matterport si aggiunsero le potenzialità del laser scanner LiDAR, aprendo il rilievo a spazi, edifici e scenari operativi ancora più ampi. E ancora una volta il SAIE diventò il luogo nel quale mettere quella tecnologia nelle mani dei professionisti.
Nel 2022 Matterport Pro3 fu protagonista nello stand Analist Group, con dimostrazioni dedicate alla Soluzione integrata con Analist CLOUD e alla possibilità di trasformare il dato acquisito in nuvole di punti ed elaborati tecnici.
Era cambiata la tecnologia e stava cambiando anche il nostro modo di interpretarla: il nostro obiettivo non era più soltanto proporre uno strumento innovativo, ma costruire intorno a quello strumento un flusso di lavoro completo, capace di accompagnare il professionista dal momento dell’acquisizione fino alla restituzione e all’elaborazione del dato. E facendo così, partendo da quel SAIE, abbiamo contribuito a rivoluzionare il modo di lavorare dei professionisti italiani.
GPS ProTRACK: il passaggio da Distributori a Produttori
Poi è arrivato un altro passaggio, uno dei più importanti della nostra storia recente.
Per anni, e a tutt’oggi, Analist Group seleziona, integra e porta sul mercato alcune delle tecnologie internazionali più innovative per il mondo del rilievo. Ma con GPS ProTRACK abbiamo fatto qualcosa di diverso: abbiamo iniziato a costruirle.
GPS ProTRACK nasce infatti dalla Ricerca e Sviluppo di Analist Group: un ricevitore GNSS RTK ideato, sviluppato e prodotto per dare ai professionisti uno strumento alla portata di tutti e capace di molteplici declinazioni operative. Ed anche in questo caso il SAIE è stato il palcoscenico sul quale abbiamo scelto di mostrarlo al grande pubblico: ProTRACK arrivò in fiera come l’ultimo nato in casa Analist Group.
Ma quel momento raccontava qualcosa che andava oltre il prodotto: Analist Group non era più soltanto un’azienda capace di individuare e distribuire tecnologie innovative. Era diventata un’azienda capace di progettarle, svilupparle e produrle per creare un unico ecosistema nel quale strumenti differenti dialogano tra loro e accompagnano il tecnico lungo l’intero processo di rilievo.
2026: dal Rilievo al BIM
Ed eccoci al SAIE 2026. Se guardiamo ciò che porteremo quest’anno a Bologna, possiamo vedere con chiarezza tutta la strada percorsa.
Nel 2021 parlavamo soprattutto di come acquisire meglio la realtà, oggi parliamo di come trasformare quella realtà in un processo digitale completo: il rilievo può partire da tecnologie differenti, a seconda del lavoro che il professionista deve affrontare per, poi, entrare in Analist 2027 e diventare BIM.
È probabilmente questo il passaggio che meglio racconta l’Analist Group che arriva alla sessantesima edizione del SAIE: non una collezione di singoli strumenti, ma un flusso che parte dall’edificio reale e arriva al suo modello digitale.
Non a caso, proprio al SAIE 2026 l’Evento “Dal Rilievo Digitale al Modello BIM” (con rilascio di Crediti Formativi Professionali per Geometri ed Ingegneri che si terrà presso lo Stand A38 del Padiglione 25) metterà insieme Matterport Pro3, tecnologia SLAM, GPS ProTRACK, droni e le nuove funzionalità BIM di Analist, mostrando concretamente il passaggio dal dato raccolto sul campo alla progettazione.
Un punto di partenza per il futuro
Il SAIE è cambiato. E con il SAIE siamo cambiati anche noi. Sessanta edizioni raccontano quanto profondamente sia mutato il mondo delle costruzioni. Sono cambiati gli edifici, i cantieri, le normative, gli strumenti e con questi anche il lavoro dei professionisti. Insieme a tutto questo siamo cambiati anche noi.
Se c’è qualcosa che questi anni ci hanno insegnato è che l’innovazione non consiste semplicemente nel presentare una nuova tecnologia ma significa continuare a evolvere insieme a chi, ogni giorno, quella tecnologia la porta negli studi, nei cantieri e sul campo. Ed è esattamente ciò che vogliamo continuare a fare al SAIE Bologna 2026. Ci vediamo allo Stand A38 del Padiglione 25 dal 7 al 10 ottobre.