Come usare Slam Eagle al meglio: guida semplice alla scansione SLAM (senza errori comuni)
Se stai utilizzando Slam Eagle per rilievi 3D rapidi e accurati, sappi che il dispositivo è progettato per essere estremamente intuitivo. Tuttavia, come tutte le tecnologie SLAM, per ottenere risultati di qualità è fondamentale comprendere come funziona la scansione e seguire alcune linee guida operative.
In questa guida, in stile pratico e diretto, ti spiego come acquisire correttamente con Slam Eagle, evitando gli errori più comuni e sfruttando al massimo il sensore LiDAR, la piattaforma inerziale e la georeferenziazione GPS.
Come funziona davvero la scansione SLAM di Slam Eagle
Il cuore del sistema è il sensore LiDAR, che non è orientato parallelamente al terreno ma inclinato rispetto al piano di acquisizione.
Questo dettaglio è cruciale: l’inclinazione consente al LiDAR di “affettare” lo spazio, includendo sempre il piano di calpestio mentre l’operatore avanza.
In pratica, Slam Eagle non scansiona come una fotografia statica, ma come una lampada rotante che illumina tutto ciò che intercetta.
👉 Viene acquisito solo ciò che è “illuminato” dal raggio.
Postura corretta dell’operatore: un dettaglio che fa la differenza
Durante la scansione:
- impugna Slam Eagle nella direzione dello sguardo
- mantieni il display all’altezza degli occhi
- l’asse del dispositivo deve essere perpendicolare al torace
Questa posizione consente al cilindro di scansione di:
- superare la testa dell’operatore
- ridurre il rumore
- acquisire anche la regione retrostante
Risultato: nuvola più pulita e continua.
Il concetto chiave: acquisizione cilindrica SLAM
La scansione SLAM avviene all’interno di un volume cilindrico.
Capire questo concetto è fondamentale per affrontare correttamente scenari complessi, come le scale.
Come scansionare una scala senza zone buie
Errore comune: scendere una scala tenendo Slam Eagle rivolto in avanti.
Risultato: una porzione di spazio non viene mai intercettata dal raggio → zone buie.
Soluzioni corrette:
- scansionare la scala in salita
- oppure scendere orientando il dispositivo nel verso opposto (in sicurezza)
Ricorda: se il raggio non “vede”, il dato non esiste.
Movimento del polso: meno oscillazioni, più precisione
Durante la scansione di una stanza:
- entra nella stanza
- raggiungi il centro
- ruota attorno al polso, non con il corpo
- esci
Il movimento corretto è una rotazione sull’impugnatura, non uno spostamento ampio del dispositivo.
Questo permette di:
- ridurre le oscillazioni
- minimizzare le perturbazioni alla piattaforma inerziale
- diminuire il tempo di acquisizione
Cos’è la piattaforma inerziale e perché è così importante
La vera innovazione della tecnologia SLAM è la miniaturizzazione del sistema di riferimento inerziale (IMU).
Durante la fase di inizializzazione:
- il dispositivo deve essere fermo
- parallelo al piano di acquisizione
- in posizione stabile
Sotto l’impugnatura è presente un attacco per mini tripode: usalo.
Appoggiare Slam Eagle su un piano e attendere l’inizializzazione garantisce:
- corretta definizione dell’origine del sistema di coordinate
- maggiore stabilità dell’intera acquisizione
Deriva SLAM e rotazione terrestre: cosa devi sapere davvero
Ogni rilievo SLAM è coerente con il punto di avvio, ma nel tempo entrano in gioco:
- dinamiche inerziali
- rotazione dell’asse terrestre
Questo introduce una deriva temporale, non un errore metrico locale.
In breve:
- errori relativi → praticamente nulli
- errori di deriva nel tempo → da gestire strategicamente
Tornare al punto di partenza? Non sempre è la scelta migliore
Molti software suggeriscono di:
- tornare al punto iniziale
- lasciare al software la chiusura della poligonale
È una strategia valida, ma non la più efficiente.
Approccio consigliato:
- pianificare percorsi ordinati
- eseguire scansioni brevi (pochi minuti)
- assemblare più scansioni in un unico modello
La produttività SLAM lo consente senza sacrificare la precisione.
Esempio pratico: rilievo SLAM di una scuola
Strategia efficace:
- Scansione esterna
- definizione dell’involucro
- percorso rapido e chiuso
- controllo immediato della deriva
- Scansione interna
- ambienti facilmente posizionabili
- allineamento naturale all’involucro esterno
Risultato: modello completo, coerente e controllato.
Georeferenziazione con GPS: quando fa davvero la differenza
Slam Eagle supporta:
- RTK
- PPK
Per questo è particolarmente efficace l’integrazione con il GPS ProTrack di Analist Group, che consente di:
- compensare la deriva
- lavorare in coordinate assolute
- integrare rilievi SLAM con topografia tradizionale
Precisione SLAM senza complicazioni
Usare Slam Eagle è semplice, ma capirne la logica di acquisizione fa la differenza tra un rilievo “buono” e uno professionale.
Se tieni a mente:
- acquisizione cilindrica
- postura corretta
- movimenti controllati
- inizializzazione stabile
- scansioni pianificate
otterrai nuvole di punti pulite, coerenti e pronte per qualsiasi flusso di lavoro tecnico.